Un percorso scultoreo a cielo aperto: il parco d'Ar Milin' e le strade di Châteaubourg si trasformano in una galleria vivente, tra materia, colore e movimento.
Un percorso scultoreo a cielo aperto: il parco d'Ar Milin' e le strade di Châteaubourg si trasformano in una galleria vivente, tra materia, colore e movimento.
Giardino delle Arti festeggia una nuova edizione e riprende i suoi quartieri primaverili nel cuore della città e nel parco di Ar Milin'.
Da 24 anni l'idea rimane la stessa: invitare la scultura monumentale a dialogare con la natura e il paesaggio.
Da maggio a settembre, viali, prati e strade si adornano di opere che cercano lo sguardo e invitano alla passeggiata, alla contemplazione e talvolta allo stupore (sì, a volte ci si ferma, si guarda in modo diverso).
Per questa edizione, cinque artisti presentano una quindicina di proposte, tra sculture totemiche, installazioni interattive, strutture organiche e opere ibride.
I nomi: Marianne Cardon & Aurélien Dupuis (Collettivo The Grouples), Sébastien Dufeu, Guillaume Garrié, Catherine Thiry e Marie Toulotte.
Ognuno apre una porta diversa: umorismo e dislocazione, madeleine giganti, presenze silenziose, energia grezza del bronzo, o installazioni che giocano con la luce e il paesaggio.
Branchée, firmata da Marianne Cardon e Aurélien Dupuis, è una sorta di mobile gigante appeso tra due alberi.
È un totem ibrido, organico nella forma e manufatto in superficie. Progettato per riflettere la luce e il movimento, è composto da rami di quercia essiccati e trattati, resina polimerica e tessere di specchio 10x10 mm.
Le dimensioni annunciate conferiscono una bella presenza: 550 x 250 x 250 cm, e il peso si aggira intorno ai 65-70 kg. L'installazione è sostenuta da cinghie protettive, funi d'acciaio e girelli, tanti dettagli che ricordano che l'arte monumentale sa essere anche ingegnosa.
Sébastien Dufeu prolunga il suo lavoro attorno alla madeleine, qui a una scala sorprendente. Si trova Gerridé, ispirato ai gerridi, quegli insetti capaci di scivolare sull'acqua: una madeleine trasformata, dotata di lunghe zampe sottili in tubi di alluminio, che emerge vicino al bacino d'acqua di Ar Milin'.
Le dimensioni generali dell'installazione sono rivelatrici della sua ambizione scultorea: 390 x 390 x 300 cm per l'insieme, mentre la forma della madeleine stessa misura 150 x 100 x 80 cm.
Tre installazioni dell'artista punteggiano anche le strade della città, portando questo mix di intimo e monumentale.
Guillaume Garrié propone Le tre uccelli, un trio di sculture verticali, tre altezze diverse disposte a triangolo, che favoriscono la circolazione del visitatore e il cambiamento di sguardo. Le superfici, nere e opache per il corpo, più chiare per le teste, creano un contrasto che struttura la lettura delle forme.
I materiali citati: carica minerale e legante acrilico, dimensioni: 5 x 4 x 3 m, peso annunciato intorno ai 800 kg. L'effetto, si dice, non è narrativo ma percettivo: presenze che si impongono tranquillamente.
Catherine Thiry lavora la terra e il bronzo con un'energia grezza ed espressiva. Tre sculture di sua creazione sono installate nel parco e in città, sotto i titoli "Aequanimus", "Morphosis" e "Wanted".
Morphosis è presentato con alcune caratteristiche tecniche: altezza 200 cm (più basamento in acciaio corten), materia composita di ferro (poliestere + polvere di ferro) e un peso vicino ai 500 kg. La sua scultura testimonia un gesto che attinge alla pittura, si percepisce la mano che modella la materia.
Marie Toulotte propone Taiyô (che significa "sole" in giapponese), un'installazione composta da cubi rotanti di cui ogni faccia mostra un colore diverso.
Il pubblico è invitato ad agire: modificare la composizione, far cambiare il panorama, ricomporre l'orizzonte. La struttura associa un telaio in larice a 679 cubi in robinia (falso acacia) e barre in acciaio laminato.
Le dimensioni: L 2,80 m, h 2,90 m. Un'opera interattiva, poetica, che gioca con la luce come una partitura.
L'educazione artistica è al centro del progetto da molto tempo. Un aspetto pedagogico, avviato nel 2005, consente agli studenti del territorio di partecipare a laboratori di arti plastiche guidati da artisti plastici.
L'esperienza è iniziata con una classe della scuola primaria di Servon-sur-Vilaine ed è stata ampliata a sei scuole; per tre anni, gli studenti seguono oltre 50 ore di laboratori, esplorando land art, mosaico, ceramica, tessile o pittura. Più di 2.000 bambini sono stati accompagnati in questo percorso negli ultimi 21 anni, altrettante piccole opere esposte accanto ad artisti affermati.
L'esposizione è sostenuta dall'associazione Les Entrepreneurs Mécènes, creata per unire le imprese locali attorno alla cultura.
Sin dai suoi inizi, l'associazione ha riunito aziende e ha permesso di stabilire questo appuntamento nel panorama della città.
Il mecenatismo è presentato come uno strumento di attrattività che coinvolge la comunità e le imprese in un'avventura condivisa, al servizio degli artisti e del pubblico.
Oggi lo sforzo collettivo si legge anche nella presenza di opere nelle strade di Châteaubourg e nell'idea di una "Città degli Scultori".
Le date da ricordare: il Giardino delle Arti si svolge dal 1 maggio al 15 settembre 2026.
L'ingresso è libero e gratuito, tutti i giorni, con aperture serali fino a mezzanotte. Il parco di Ar Milin' si trova al 30 rue de Paris a Châteaubourg.
Per informazioni o contatti: contact@lesentrepreneursmecenes.fr. Prenditi il tuo tempo, apri gli occhi e goditi il percorso (e magari un pasto di fronte alla Vilaine, se ti va).
Mecenatismo: sostegno finanziario, logica di partenariato o impegno di attori privati a favore di un progetto culturale, spesso motivato dalla volontà di rendere l'arte accessibile.
Installazione interattiva: opera concepita affinché il pubblico possa agire su di essa, ruotare, toccare, spostare e così modificare l'immagine o la percezione dell'opera.
Il Giardino delle Arti svolge da tempo questo ruolo di ponte tra la creazione contemporanea e il paesaggio comunale. Qui, l'arte non è museificata: si invita sui sentieri, nelle strade, vicino all'acqua.
Che siate appassionati d'arte, curiosi della domenica o in cerca di una passeggiata diversa, il percorso propone incontri, a volte divertenti, a volte seri, spesso toccanti. Rallentate, guardate e lasciatevi attraversare dall'energia delle opere.