Con 42,7 milioni di visitatori stranieri accolti nel 2025, un record assoluto, il Giappone non ha mai fatto sognare così tanto i viaggiatori di tutto il mondo. La Francia non fa eccezione: l'arcipelago attira ogni anno un numero crescente di turisti francesi, affascinati da questo mix unico di tradizioni millenarie e modernità futuristica. Ma preparare un primo viaggio in Giappone non è affatto semplice. Bisogna restare dieci giorni, due settimane o un mese? Concentrarsi sulle grandi città o partire per esplorare la campagna? Ecco i nostri consigli per costruire un itinerario in Giappone adatto al tempo a disposizione.
Il Giappone, una destinazione che non si improvvisa.
Prima di tutto, è importante comprendere una realtà geografica: il Giappone è un arcipelago lungo, esteso per quasi 3.000 chilometri da nord a sud. Tra le nevi di Hokkaido e le spiagge subtropicali di Okinawa, i climi e i paesaggi a volte non hanno nulla in comune.
Di conseguenza, voler "vedere tutto" in un solo soggiorno è un errore classico dei primi viaggiatori. È meglio accettare di fare delle scelte, anche a costo di tornare (e credeteci, si torna sempre in Giappone...).
La buona notizia è che il paese è estremamente ben organizzato. I trasporti sono di una puntualità leggendaria, la sicurezza è eccellente e la segnaletica, spesso tradotta in inglese, facilita notevolmente gli spostamenti. Resta da pianificare il proprio itinerario in base alla durata reale del soggiorno, tempo di volo compreso (contate quasi 14 ore di volo diretto da Parigi).
10 giorni in Giappone: il triangolo d'oro Tokyo - Kyoto - Osaka
È l'itinerario ideale per una prima scoperta. In una decina di giorni, si ha il tempo di esplorare ciò che si chiama spesso la "strada dorata", ovvero il trio di città più emblematico dell'arcipelago.
Si inizia generalmente da Tokyo, megalopoli tentacolare dove coesistono quartieri ultra-moderni (Shibuya, Shinjuku) e templi pacifici (Asakusa). Tre o quattro giorni non sono troppi per coglierne l'energia.
Si prosegue poi verso Kyoto, l'antica capitale imperiale, vero museo a cielo aperto con i suoi migliaia di templi, i suoi giardini zen e il suo quartiere di geishe. È qui che batte il cuore del Giappone tradizionale.
A mezz'ora di treno, Osaka offre un controcanto più popolare e festoso, rinomata per il suo street food e la sua atmosfera calorosa. Si può anche includere un'escursione a Nara e ai suoi famosi cervi in libertà.
Questo percorso presenta un grande vantaggio: le distanze sono brevi e le città collegate dallo Shinkansen, il treno ad alta velocità giapponese.
Due settimane in Giappone: un viaggio verso Hiroshima e le Alpi giapponesi
Con quindici giorni sul posto, è possibile arricchire seriamente il triangolo d'oro senza correre.
Diverse estensioni sono a vostra disposizione:
Hiroshima e Miyajima: la città martire, il suo toccante Memoriale della Pace e la sublime isola di Miyajima con il suo grande torii posato sull'acqua.Le Alpi giapponesi: Takayama, le sue stradine fiancheggiate da case in legno e il villaggio di Shirakawa-go, patrimonio mondiale dell'UNESCO per le sue fattorie tradizionali con tetti di paglia.Kanazawa: spesso soprannominata "la piccola Kyoto", con uno dei giardini più belli del paese.Il monte Fuji: una deviazione nella regione dei cinque laghi offre, con tempo sereno, viste indimenticabili sulla vetta più famosa del Giappone.
Due settimane sono anche la durata che permette di variare le esperienze: una notte in un ryokan tradizionale, un bagno in un onsen, una tappa gastronomica... Insomma, di prendersi il tempo.
Tre settimane o più: rotta a nord o a sud
Hai la fortuna di avere tre settimane, o anche di più? È l'occasione per uscire dai sentieri più battuti e scoprire un altro volto del Giappone.
Due grandi opzioni si presentano a te.
Il Giappone del Nord, con l'isola di Hokkaido, delizierà gli amanti degli spazi aperti: parchi nazionali, vulcani, sorgenti termali e, in inverno, una delle migliori polveri al mondo per lo sci.
Il Giappone del Sud, con l'isola di Kyushu e i suoi vulcani, poi più lontano l'arcipelago subtropicale di Okinawa, affascinerà coloro che sognano spiagge turchesi e relax. Un'atmosfera radicalmente diversa dal resto del paese.
È anche con questo formato lungo che si può considerare un vero road trip, noleggiando un'auto nelle regioni dove il treno è più raro.
Desideri autenticità? Il Giappone fuori dai sentieri battuti
Qualunque sia la durata del vostro soggiorno, è sempre possibile includere una tappa più riservata. Il sovraffollamento turistico colpisce infatti un numero ristretto di luoghi molto ambiti (Kyoto in testa), ma il paese è ricco di gemme ancora preservate.
Tra le idee che attraggono sempre più viaggiatori francesi:
L'isola di Shikoku e il suo famoso pellegrinaggio dei 88 templi, un percorso buddista di oltre 1.200 chilometri che si può scoprire parzialmente.Il Kumano Kodo, rete di sentieri di pellegrinaggio classificata dall'UNESCO, uno dei rari al mondo insieme a quello di Santiago di Compostela.Le isole artistiche del mare interno, come Naoshima, diventate un luogo di riferimento per l'arte contemporanea.La regione del Tohoku, a nord dell'isola principale, sulle tracce dei samurai.
Questi deviazioni richiedono un po' più di organizzazione, ma offrono in cambio un totale cambiamento di scenario, lontano dalle folle.
Treno, aereo o auto: come collegare le tappe?
Il modo di trasporto condiziona in gran parte la costruzione dell'itinerario. In Giappone, lo Shinkansen rimane il mezzo più pratico e veloce per collegare le grandi città.
Molti viaggiatori pensano automaticamente al Japan Rail Pass, questo abbonamento illimitato riservato ai turisti stranieri. Attenzione però: da quando i prezzi sono aumentati notevolmente nell'ottobre 2023, questo pass non è più sistematicamente conveniente. Ad esempio, l'abbonamento di 7 giorni in classe ordinaria costa ora 50.000 yen (circa 310 euro), contro meno di 30.000 yen in precedenza.
In concreto, il JR Pass è interessante solo se il vostro itinerario prevede diversi lunghi tragitti in treno (tipicamente, almeno tre andate e ritorni in Shinkansen nel periodo). Per un semplice andata e ritorno Tokyo - Kyoto, è meglio acquistare biglietti singoli. Esistono inoltre pass regionali, spesso molto più vantaggiosi se si rimane in una sola zona.
Per le distanze molto lunghe, come raggiungere Hokkaido o Okinawa, l'aereo interno è spesso più veloce e competitivo. Quanto all'auto a noleggio, ha tutto il suo senso nelle regioni rurali, dove i trasporti pubblici sono più limitati.
Quando partire per il Giappone? Il calendario cambia tutto.
Ultimo parametro da integrare nel tuo itinerario: la stagione. Il Giappone offre quattro stagioni molto distinte, ognuna con i suoi punti di forza.
La primavera (marzo-aprile) è il periodo star, quello della fioritura dei ciliegi. L'autunno (ottobre-novembre) infiamma i paesaggi di rosso e oro, ed è una delle stagioni più belle per viaggiare. L'estate è calda, umida e tempestosa, ma è l'unica finestra per scalare il monte Fuji. L'inverno, infine, affascina gli amanti dello sci e dei bagni caldi sotto la neve.
Un consiglio comunque: evita se possibile la Golden Week (intorno al 29 aprile al 5 maggio), periodo di ferie in cui i giapponesi viaggiano in massa. I trasporti sono affollati e le sistemazioni prese d'assalto, con prezzi che schizzano alle stelle.
Una guida illustrata per creare il proprio percorso su misura
Costruire il proprio itinerario in Giappone può rapidamente dare vertigini, tanto sono numerose le possibilità. Per orientarsi, la guida "Tutto per preparare il suo viaggio in Giappone", firmata da Sarah Dawalibi e pubblicata da Larousse, rappresenta un aiuto prezioso.
Questa giornalista e blogger di viaggi, esperta conoscitrice dell'arcipelago, propone 25 percorsi tematici da comporre secondo i propri desideri, il proprio budget e la durata del soggiorno: Giappone spirituale, cultura pop, natura e grandi spazi, gastronomia, viaggi con bambini... Si trovano anche oltre 100 luoghi da scoprire, 30 mappe scaricabili, approfondimenti culturali sulle tradizioni giapponesi e una miriade di consigli pratici su alloggio, trasporti o regole di cortesia.
Venduta a 16,95 euro, questa guida illustrata è un buon punto di partenza per trasformare un semplice desiderio di Giappone in un itinerario concreto e realizzabile.
Nota Bene
Shinkansen: nome del treno ad alta velocità giapponese, a volte soprannominato "treno-proiettile" a causa della forma affusolata della sua locomotiva. Rinomato per la sua puntualità quasi perfetta, collega le principali città del paese.
JR Pass (Japan Rail Pass): abbonamento di trasporto riservato ai turisti stranieri, che consente di viaggiare in modo illimitato sulla rete JR per 7, 14 o 21 giorni. Da prenotare prima o durante il viaggio.
Visit Japan Web: piattaforma online ufficiale che consente di precompilare i moduli di immigrazione e dogana prima dell'arrivo. Non obbligatoria ma fortemente raccomandata per risparmiare tempo alle frontiere. Da notare: i cittadini francesi non hanno bisogno di visto per un soggiorno turistico inferiore a 90 giorni. Un'autorizzazione elettronica di viaggio, chiamata JESTA, è comunque prevista entro il 2028.
Onsen: bagno termale giapponese, alimentato da sorgenti calde vulcaniche. Vera istituzione locale, obbedisce a un'etichetta precisa (pulizia completa prima del bagno, nudità obbligatoria).