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Revisione Della Direttiva Europea Sulle Accise Del Tabacco: Quali Conseguenze Per I Consumatori E I Commercianti Belgi?

Revisione Della Direttiva Europea Sulle Accise Del Tabacco: Quali Conseguenze Per I Consumatori E I Commercianti Belgi?

La fiscalità del tabacco viene decisa in gran parte a livello nazionale, ma all'interno di un quadro stabilito dall'Unione europea. Questo quadro, la direttiva 2011/64/UE, si basa su minimi fissati nel 2010 e mai rivisti da allora. Nel luglio 2025, la Commissione europea ha proposto di riformarlo in profondità. A che punto è questo dossier e cosa potrebbe cambiare per il Belgio? Nota preliminare: i prodotti del tabacco sono nocivi per la salute e riservati agli adulti. Questo articolo tratta esclusivamente del quadro economico e normativo.

Il quadro attuale: minimi diventati poco vincolanti

La direttiva in vigore stabilisce tassi minimi che ogni Stato membro deve rispettare. Per le sigarette, l'accisa totale deve raggiungere almeno il 60% del prezzo di vendita medio ponderato e un minimo di 90 euro per 1.000 sigarette. Per il tabacco trinciato destinato a rollare le proprie sigarette, la soglia è del 50% del prezzo medio ponderato o 60 euro al chilo.

Questi importi non sono indicizzati all'inflazione e la maggior parte dei paesi, compresa la Belgio, tassa ormai ben oltre. Le differenze di prezzo tra gli Stati membri rimangono quindi molto significative, alimentando gli acquisti transfrontalieri. Inoltre, la direttiva non copre i prodotti emersi successivamente, come il tabacco riscaldato, i liquidi per sigarette elettroniche o le bustine di nicotina.

Ciò che propone la Commissione

Presentata il 16 luglio 2025, la proposta di riforma persegue tre obiettivi: aumentare i minimi, ampliare l'ambito di applicazione e rafforzare la lotta contro il commercio illecito. Le principali modifiche previste sono le seguenti:

  • sigarette: un minimo fissato a 215 euro per 1.000 unità, con una quota minima dell'accisa elevata al 63% del prezzo medio ponderato;
  • tabacco trinciato: 62% del prezzo medio ponderato o 215 euro per chilo, ovvero più di tre volte il minimo attuale;
  • tabacco riscaldato: 55% del prezzo di vendita o 108 euro per 1.000 stick;
  • liquidi per sigarette elettroniche: 20% o 40% del prezzo di vendita a seconda del contenuto di nicotina, con importi minimi per millilitro;
  • sacchetti di nicotina: 50% del prezzo di vendita o 143 euro per chilo.


La Commissione propone anche di adeguare i minimi in base al livello generale dei prezzi di ciascun paese e di aggiornarli ogni tre anni. Un secondo testo estende il monitoraggio elettronico dei prodotti soggetti ad accisa al tabacco grezzo.

Un dossier bloccato

In materia fiscale, le decisioni europee richiedono l'unanimità degli Stati membri. È qui che il problema si presenta. Nell'ottobre 2026, la riforma rimane bloccata al Consiglio, con diversi paesi che esprimono riserve, in particolare sul trattamento dei nuovi prodotti a base di nicotina.

Il Parlamento europeo, che è solo consultato, non ha potuto influenzare. Il 17 giugno 2026, l'assemblea plenaria ha respinto il testo della sua commissione per le questioni economiche, che proponeva una versione semplificata, e poi la proposta della Commissione leggermente modificata. Non è stata quindi adottata alcuna posizione formale.

Parallelamente, la Commissione sta preparando una revisione della direttiva sui prodotti del tabacco, che regola l'imballaggio, gli aromi e la vendita. La consultazione pubblica si è conclusa nell'agosto 2026 e una proposta è attesa entro la fine dell'anno.

Per il consumatore belga: un impatto soprattutto indiretto

Per le sigarette vendute in Belgio, i nuovi minimi non cambierebbero molto a breve termine. Con un pacchetto che costa intorno ai 12-13 euro e una tassazione tra le più elevate d'Europa, il paese supera già ampiamente la soglia proposta. Inoltre, il Belgio ha già allineato la tassazione del tabacco da rollare a quella delle sigarette e ha introdotto un'accisa sui liquidi per sigarette elettroniche nell'ambito del suo piano sul tabacco.

L'effetto più sensibile verrebbe dai paesi vicini. Gli stati in cui il tabacco è meno tassato sarebbero costretti ad aumentare le loro aliquote. Questo è particolarmente rilevante per il Lussemburgo, dove molti belgi acquistano il loro tabacco, soprattutto considerando che l'adeguamento secondo il livello dei prezzi porterebbe a un minimo più alto nei paesi più costosi. Il tabacco da rollare, il cui minimo europeo è attualmente particolarmente basso, sarebbe il più colpito: il suo prezzo minimo passerebbe da 60 a 215 euro al chilo. Per avere un'idea dei formati e dei prezzi attuali, l'offerta di tabacco da rollare di Capalus ne fornisce un'anteprima.

Per i commercianti: meno perdite, più complessità

Per le librerie, le stazioni di servizio e i negozi specializzati belgi, un'armonizzazione verso l'alto sarebbe piuttosto una buona notizia. Le vendite perse a favore del Lussemburgo, o a favore del mercato illecito, potrebbero in parte tornare. D'altra parte, l'ampliamento ai nuovi prodotti comporterebbe nuovi obblighi: marche fiscali, dichiarazioni, monitoraggio delle scorte.

Conclusione

La revisione della direttiva sulle accise del tabacco non arriverà a conclusione prima che i ventisette non trovino un compromesso. Ma la direzione è chiara: minimi più elevati, indicizzati e estesi a tutti i prodotti del tabacco e della nicotina. Per il Belgio, già molto tassato, la questione principale sarà vedere se l'Europa riuscirà finalmente a ridurre i divari di prezzo che alimentano gli acquisti transfrontalieri.

Autore: Loïc
Copyright immagine: Christian Lue / Unsplash
In francese: Révision de la directive européenne sur les accises du tabac : quelles conséquences pour les consommateurs et les commerçants belges ?
In inglese: Revision of the European directive on tobacco excise duties: what are the consequences for Belgian consumers and merchants?
In spagnolo: Revisión de la directiva europea sobre los impuestos al tabaco: ¿qué consecuencias para los consumidores y comerciantes belgas?
Auf Deutsch: Überarbeitung der europäischen Richtlinie über die Tabaksteuern: Welche Auswirkungen hat das für belgische Verbraucher und Händler?
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