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Si sente... il vino? State tranquilli, tutti ci sono passati. Frutta, fiori, legno, sottobosco, note animali: ecco come classificare le centinaia di odori del vino in alcune grandi famiglie, allenare il vostro naso e indovinare l'età di una bottiglia semplicemente annusandola.
A lungo riservato ai bambini e ai loro piccoli cioccolatini, il calendario dell'Avvento è passato di mano. Oggi, più di un francese su due prevede di acquistarne uno, e le caselle si riempiono di tutt'altro: cosmetici, birre, formaggi stagionati e... mini-salumi. Ma dietro a una bella scatola, la qualità può variare notevolmente. Ecco come riconoscere un buon salame secco prima di regalarlo.
Una parola che le altre lingue non riescono a tradurre, e che spiega però perché due vigne vicine non producono mai lo stesso vino. Ecco come il terroir si legge nel bicchiere.
Quattro ingredienti, un rotolo di pasta in frigo e una teglia nel forno: ecco dei biscotti salati che scompaiono in due minuti.
Dopo 45 anni, i chili si accumulano sulla pancia, le voglie tornano e la stanchezza si fa sentire. Buone notizie: giocando con l'indice glicemico e con gli alimenti antinfiammatori, si può stabilizzare la glicemia, calmare l'infiammazione e ritrovare un vero comfort digestivo. Ecco come comporre concretamente i propri pasti.
Il 3 e 4 ottobre, piazza Generale de Gaulle ad Arcs-sur-Argens si trasforma in un piccolo alveare aperto al pubblico: mieli da assaporare, alveari da osservare e animazioni per tutta la famiglia.
Due chili di micro-organismi, oltre mille specie diverse, centocinquanta volte più geni di voi: ecco chi abita nei vostri intestini, e soprattutto cosa produce per voi a ogni pasto.
Il tappo che va al soffitto, la schiuma che inonda la tovaglia, il vaso della nonna che trema... Ecco, gesto dopo gesto, il metodo per aprire una bottiglia di champagne in modo pulito, senza pericoli e con un bel "Plop" discreto.
Hai sempre dubbi tra il rosso e il bianco quando è il momento di sederti a tavola? Buone notizie: riuscire un abbinamento cibo-vino si basa su alcuni principi semplici, facili da ricordare e da testare a casa. Ecco le regole d'oro, dal famoso abbinamento di colori ai matrimoni più audaci.
Grande classico della cucina familiare, il gratin dauphinois fa parte di quei piatti semplici che mettono d'accordo tutti. Con le sue fette di patate morbide, la cottura dolce e la superficie splendidamente dorata, accompagna sia una carne arrosto che un pranzo della domenica un po' improvvisato. Dietro la sua apparente semplicità, questa specialità richiede però alcuni buoni riflessi. La scelta delle patate, lo spessore delle fette, il giusto dosaggio tra latte e panna, la cottura... tutto conta. Vi proponiamo di scoprire una versione tradizionale e alcuni semplici trucchi per preparare un gratin fondente al cuore, goloso e ben equilibrato.