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Una riforma piuttosto discreta, ma che toccherà milioni di risparmiatori, entrerà in vigore il 30 giugno 2026. A partire da questa data, i piani di risparmio pensionistico offerti dalle aziende, il PER collettivo come il PER obbligatorio, dovranno integrare una nuova categoria di investimenti nella loro gestione pilotata. Dietro a questo cambiamento apparentemente tecnico si nasconde una piccola evoluzione di fondo per il vostro risparmio salariale e per quello dei vostri dipendenti se siete datori di lavoro. Di cosa si tratta esattamente, chi è coinvolto e bisogna rallegrarsi o diffidare? Vi proponiamo di fare il punto, senza gergo inutile.
Comprare azioni Apple, scommettere sull'oro o sulla coppia euro-dollaro dal proprio divano, in pochi secondi... Ciò che un tempo apparteneva alle sale operative è oggi alla portata di qualsiasi privato dotato di uno smartphone. Il trading online si è democratizzato a grande velocità, sostenuto da piattaforme sempre più semplici da utilizzare. Ma dietro la promessa di guadagni rapidi si nasconde una realtà molto più sfumata. Vi proponiamo di fare il punto sulle opportunità, sui rischi (che sono reali) e sui buoni riflessi da adottare prima di lanciarsi.
Ridurre le propri imposte mentre si prepara la propria pensione, ecco una promessa che può affascinare. Il Piano di Risparmio Pensionistico (più conosciuto con il suo acronimo, PER) è proprio uno dei rari investimenti a coniugare i due aspetti. E la buona notizia è che la legge di bilancio per il 2026 ha appena modificato le regole, in modo favorevole per la grande maggioranza dei risparmiatori. Ma come funziona realmente questa defiscalizzazione? Quanto si può sperare di risparmiare? E cosa cambia esattamente quest'anno? Vi proponiamo di fare il punto, con dati alla mano.
Lo status di micro-imprenditore continua a sedurre i francesi. Con 758.600 nuove iscrizioni registrate nel 2025 dall'INSEE, un record storico, la soglia dei 3 milioni di attivi sotto questo regime è oggi ampiamente superata. Una vera piccola rivoluzione silenziosa, che coinvolge sia i giovani laureati che i lavoratori in riconversione o i pensionati ancora attivi. Ma il 2026 segna un vero e proprio punto di svolta. Tra la riforma della fatturazione elettronica, le obbligazioni URSSAF che si inaspriscono e le soglie IVA sempre più monitorate, gestire serenamente la propria micro-impresa richiede oggi un po' più di rigore rispetto al passato. Panoramica sui numeri, sulle novità e sui tranelli da evitare.
Le banche commettono errori. Non per malizia sistematica, ma perché i contratti di prestito immobiliare sono documenti tecnici, spesso generati da software configurati in serie. Tassi mal calcolati, decadenza del termine pronunciata senza rispettare le forme, spese di rimborso anticipato sovrastimate, garanzie mal inquadrate: i motivi di contestazione esistono e sono più frequenti di quanto si pensi. Ecco i cinque punti da verificare con priorità.
In questa primavera del 2026, l'oro si trova al centro delle conversazioni poiché il suo prezzo ha vissuto una sequenza notevole, mescolando record storici e correzioni rapide. All'inizio di aprile 2026, il prezzo spot oscillava tra 4600 e 4700 dollari l'oncia, in un clima in cui i mercati reagiscono vivacemente agli shock geopolitici e alla traiettoria dei tassi d'interesse. Questa consolidazione avviene dopo un anno 2025 storico che il World Gold Council definisce addirittura "anno rivoluzionario", con una serie di picchi e una domanda totale superiore alle 5000 tonnellate.
L'assicurazione sulla vita, molti francesi ne possiedono una, eppure la fiscalità rimane un po' nebulosa... soprattutto al momento di un prelievo. Tra la regola degli 8 anni, i versamenti effettuati dopo il 2017, la franchigia annuale e i prelievi sociali, è facile perdersi. Ecco una guida per capire cosa viene tassato nel 2026 e come evitare brutte sorprese. Prima di addentrarsi nei numeri, un piccolo promemoria utile: l'assicurazione sulla vita è spesso scelta per la sua flessibilità, la sua fiscalità nel tempo e le sue possibilità di trasmissione. Se volete un riassunto rapido e pratico, potete anche consultare i vantaggi dell'assicurazione sulla vita, quindi tornare qui per la parte relativa a fiscalità, prelievi, franchigie, prelievi sociali.
In caso di interruzione dell'attività lavorativa, la protezione finanziaria del dipendente raramente si basa solo sulle mutue sanitarie, ma piuttosto su contratti di previdenza collettiva che assicurano il mantenimento del reddito. Tali garanzie sono proposte da diversi enti, inclusi assicuratori, istituzioni di previdenza e mutue. Attori principali come CNP Assicurazioni sono specialisti di queste soluzioni complete perché offrono una sicurezza indispensabile per compensare la perdita di salario non coperta dalla sicurezza sociale e garantiscono la stabilità finanziaria del dipendente.
Il trading attrae sempre più persone che desiderano comprendere meglio i mercati finanziari, diversificare i loro redditi o intraprendere una riconversione professionale. Lontano dalle promesse spettacolari diffuse sui social network, oggi esistono percorsi di formazione seri, accessibili tramite il CPF e perfettamente regolamentati. È questo che offre Xeilos, una scuola autorizzata dallo Stato, specializzata nella formazione al trading per tutti i livelli.
Sottoscrivere un'assicurazione auto quando si è giovani guidatori non è sempre una passeggiata: tariffe proibitive, franchigie elevate, procedure noiose... Eppure, negli ultimi anni, l'assicurazione auto online sta guadagnando terreno grazie ai suoi prezzi competitivi e alla sua semplicità di utilizzo. Ma possiamo davvero fare affidamento su di essa in caso di incidente? Panoramica dei vantaggi e delle possibili insidie (con dati concreti!).