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Festa Del Gioco A Bordeaux: Quando Il Gioco Invade La Città

Festa Del Gioco A Bordeaux: Quando Il Gioco Invade La Città

Il gioco esce dai saloni e dalle scaffalature: per quindici giorni la metropoli di Bordeaux sperimenterà il ruolo del gioco come legame sociale, prima di una grande giornata festiva sul molo.

Il gioco cambia di stato.

A lungo confuso con un semplice svago, il gioco si reinventa.

Oggi non è più solo familiare o infantile: si sviluppa come pratica culturale e sociale.

A Bordeaux, questa trasformazione si legge in un'iniziativa collettiva che pone il gioco al centro della vita locale, facendone un leva di inclusione, di mescolanza e di partecipazione cittadina.

È una lettura del gioco che supera il puro intrattenimento, per considerarlo come un linguaggio comune capace di avvicinare pubblici vari (sì, anche quelli che pensano di non amare giocare).

Una quindicina per irrigare la metropoli

Dal 15 al 29 maggio, la Quinzaine del Gioco si svolge in tutta la Metropoli di Bordeaux.

L'idea: moltiplicare i punti di contatto con il pubblico investendo luoghi diversi, strutture culturali, associazioni, negozi specializzati, e proporre laboratori, iniziative e serate di giochi gratuiti.

Questa temporalità estesa facilita gli incontri, permette ai residenti di appropriarsi di diversi formati e raggiunge persone che non frequentano necessariamente eventi centralizzati. Insomma: il gioco esce dai suoi confini e va incontro ai quartieri.

Il 30 maggio: un villaggio del gioco sul molo.

Giornata di punta: sabato 30 maggio, la riva si trasforma in "villaggio del gioco". Dalle 11:00 alle 21:00, il Quai des Queyries, di fronte al giardino botanico, sarà completamente occupato per accogliere decine di proposte ludiche accessibili a tutti.

Si troveranno giochi tradizionali, contemporanei, simbolici, di assemblaggio e di regole.

L'occupazione temporanea dello spazio pubblico mira a creare un luogo di incontri dove le frontiere sociali e generazionali possono sfumare: il gioco come catalizzatore di scambi informali, scoperte e convivialità.

Accessibilità, diversità e gratuità

Tre principi strutturanti: l'evento punta sulla gratuità, la diversità dei formati e l'apertura a tutti, senza distinzione di età o livello.

La programmazione propone diversi tipi di giochi e si sforza di essere una porta d'ingresso per ciascuno:

  • giochi di esercizio,
  • giochi simbolici,
  • giochi di costruzione,
  • giochi di strategia.

La localizzazione del sito (facilmente accessibile in tram, in bicicletta o in auto) contribuisce anche a questa volontà di apertura.

Inoltre, l'integrazione di giochi provenienti da tradizioni varie fa del gioco un vettore di scambi interculturali, ancora un modo semplice ed efficace per favorire la mescolanza.

Co-costruire con i residenti

Non è solo una programmazione chiavi in mano.

La Festa del Gioco si costruisce con gli attori locali, ludoteche, associazioni, caffè-gioco, negozi specializzati, editori e con gli stessi abitanti.

Laboratori collaborativi, animazioni partecipative e installazioni co-create invitano i partecipanti a diventare attori, non solo spettatori. L'obiettivo: rafforzare l'ancraggio locale e suscitare legami duraturi tra gli attori del territorio.

Una dinamica collettiva sostenuta da attori locali

Un collettivo di una quindicina di attori porta l'iniziativa. Alla sua guida: Virginie Queval, presidente del Collettivo Fête du Jeu e direttrice aggiunta di Interlude, in tandem con Benoît Hec, tesoriere del collettivo.

Insieme, coordinano questo potenziamento che articola programmazione locale e giornata federatrice.

L'approccio è volutamente trasversale: fare del gioco uno strumento accessibile e strutturante per la vita locale, rafforzando i legami tra i diversi luoghi e pubblici.

Verso un'iscrizione sostenibile

Oltre all'evento puntuale, il progetto si propone di essere evolutivo. Il collettivo prevede di ampliare il perimetro e di sviluppare nuovi spazi dedicati, in particolare per la prima infanzia, un asse di lavoro che mira a rafforzare l'accessibilità e a raggiungere un pubblico più ampio.

In breve, si tratta di inserire in modo duraturo la pratica ludica nel panorama culturale e urbano, pensandola come uno strumento di partecipazione e diversità.

Nota Bene

Alcune parole per orientarsi

• Ludoteca: un luogo dove sono messi a disposizione giochi da utilizzare sul posto o da prendere in prestito. È uno spazio pensato per la scoperta e la condivisione ludica.

• Spazi ludici di terza luogo: spazi ibridi (né completamente privati, né esclusivamente istituzionali) che favoriscono le pratiche collettive attorno al gioco, spesso mescolando convivialità, animazione e sperimentazioni.

Conclusione e invito

La Quinzaine del Gioco e la giornata del 30 maggio propongono qualcosa di più di un semplice pomeriggio ricreativo: abbozzano un modo di pensare il gioco come componente della vita comune. Se l'idea vi affascina (o se siete semplicemente curiosi), è possibile saperne di più tramite la pagina Facebook del collettivo.

Una bella occasione per vedere come, a volte, un tavolo da gioco, alcuni dadi o un tavolo ben posizionato siano sufficienti a creare legami in città.

Contatto pratico

Per seguire la programmazione, scoprire i laboratori o ottenere materiali visivi, la pagina Facebook del collettivo è indicata come punto di informazione. Per ulteriori domande, una coordinatrice di nome Virginie Queval è menzionata come contatto.

Autore: Loïc
Copyright immagine: fete du jeu
Ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/collectifetedujeudebordeaux/?locale=fr_FR
In francese: Fête du Jeu à Bordeaux : Quand le jeu investit la ville
In inglese: Game Festival in Bordeaux: When the game takes over the city
In spagnolo: Fiesta del Juego en Burdeos: Cuando el juego invade la ciudad
Auf Deutsch: Spiel Fest in Bordeaux: Wenn das Spiel die Stadt erobert
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